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Brevi cenni storici della Fondazione

Padre Giuseppe Mastrocola

L’Ente Morale “Istituti Riuniti Santa Rita da Cascia – Fondazione Mastrocola” fu fondato nell’anno 1973, da Padre Giuseppe Mastrocola, al secolo Gino.

Padre Giuseppe, nato a Loro Piceno, provincia di Macerata, il 19 giugno 1886, da famiglia benestante, si laureò in giurisprudenza all’Università di Macerata ed esercitò per qualche anno l’attività forense riscuotendo non poca stima.

 

Richiamato alle armi durante la prima guerra mondiale, gli capitò un episodio che ritenne miracoloso. Un giorno, a Bologna, il camion militare sul quale viaggiava insieme ad altri soldati, uscì di strada e rotolò più volte per una ripida scarpata. Mentre i suoi compagni morirono o rimasero gravemente feriti, lui solo rimase incolume.

 

Terminata la guerra decise di entrare in Seminario e a 34 anni divenne sacerdote. Ebbe vari incarichi pastorali fino a quando fu nominato Parroco della Chiesa del Sacro Cuore, in Macerata. Zelantissimo nella cura delle anime, caritatevole verso tutti, premuroso verso i poveri e gli ammalati.. Nel 1926 lasciata la Parrocchia, fu nominato Canonico della Cattedrale e insegnante di lettere in Seminario, seguitando sempre ad assistere i poveri della città.

 

Già da tempo, però, maturava in lui il desiderio di una vita spirituale più intensa, per questo, nel 1931, a 45 anni, chiese ed ottenne di vestire l’abito domenicano.

 

Dopo il noviziato, iniziata la professione religiosa, ebbe l’incarico di Penitenziere nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore, ove rimase per molti anni espletando veramente la funzione di Ministro della misericordia di Dio, verso tanti bisognosi di perdono e di pace, che affollavano il suo confessionale.

 

Nel frattempo rifiorì il lui un’altra vocazione che lo aveva sempre accompagnato nella vita: quella della carità.

 

Durante gli anni della seconda guerra mondiale, alla vista di tante miserie morali e materiali, Padre Giuseppe Mastrocola intraprese, con l’aiuto di alcune persone fedeli e generose, una vasta opera caritativa e assistenziale, aprendo numerosi Istituti, a Roma e in varie parti d’Italia, agli orfani della guerra, minorati fisici e psichici, ai poliomielitici, agli ex-carcerati. Almeno venti furono gli Istituti fondati, diretti e mantenuti dallo zelo e dalla carità di Padre Giuseppe durante la guerra e nel periodo immediatamente successivo e tante migliaia furono i poveri e i bisognosi che da lui ricevettero pane, assistenza ed educazione. Come non ricordare le varie case di Roma e quelle di Anzio, di Tor San Lorenzo, di Nocera Umbra, di Civitavecchia, di Colle Giove, di Segni, di Pollenza, di Treia, di Monte Cassiano, e tante altre. Insieme all’On. Guido Gonella, al prof. Francesco Carnelutti ed alla sig.ra Costanza Baudana Vaccolini, fondò a Roma la “Casa dell’Amore Fraterno”, per accogliere i liberati dal carcere e accompagnarli sulla via della redenzione. Istituto ancora oggi in vita, ma non facente più parte di questo ente.

 

“Il fine della mia piccola Opera di carità, diceva Padre Giuseppe, è quello di assistere i più disgraziati, quelli che vengono rifiutati da altri Istituti, quelli che sono i più bisognosi perché non trovano nessuno che li ami e li assista, Non dobbiamo giudicare i poveri dall’apparenza esterna, ma considerarli fratelli nostri e figli privilegiati del Padre celeste”, così ha lasciato scritto.

 

Dopo l’incarico di Penitenziere in S. Maria Maggiore, si trasferì, sempre a Roma, nel Convento di S. Maria Sopra Minerva, ricoprendo vari incarichi, seguitando, anzi intensificando, la sua opera di carità spirituale e materiale.

 

Le mutate condizioni sociali e l’incremento dell’assistenza pubblica (siamo negli anni settanta), resero meno assillante il problema della carità più immediata ed appariscente, ma non meno necessario quello dell’assistenza e dell’educazione cristiana. Fu così che, Padre Giuseppe, utilizzando una generosa eredità lasciatagli da una benefattrice, Sig.ra Tullia Aloisi, ved. Supino di Roma, devota a S. Rita, ed anche per non disperdere il cospicuo patrimonio dei Mastrocola in Loro Piceno, che i suoi familiari vollero destinato all’attività caritatevole da lui avviata, diede vita, nel 1971, a questa ultima sua iniziativa e creatura “ISTITUTI RIUNITI SANTA RITA DA CASCIA – FONDAZIONE MASTROCOLA” eretta in ente morale con il D.P.R. del 31.12.1973, n. 1009, onde assicurare una continuità di vita, sganciata da quella terrena dei suoi rappresentanti e che proprio in quegli ultimi anni, dati anche i mutati tempi, avevano procurato a Padre Giuseppe non pochi guai