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PRIMA IN ORBE. Riapertura della chiesa di San Filippo Neri. Macerata, 22 dicembre 2012

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di Giacomo Alimenti e Stefano Pasquali
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Prezzo di vendita: 15,00 €
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Il nostro intento in realtà non era tanto quello di “scrivere” qualcosa sulla chiesa di San Filippo, quanto piuttosto di “trascrivere” ciò che essa stessa veniva confidandoci, mentre sui ponteggi potevamo osservarla, diremmo ammirarla, secondo prospettive e punti di vista altrimenti impossibili. Quelle tele dipinte, quegli angeli in stucco e, in definitiva, quelle stesse mura, per chi ha orecchi, “parlano” ancora, e raccontano di storia, di arte e di fede. Abbiamo tentato, in altre parole, di non sovrapporre all’oggetto di studio univocamente gli schemi e le nozioni che ci derivano dalla nostra formazione, che è per forza di cose contemporanea, ma di leggerlo avvicinandoci, per quanto possibile, a quelle stesse categorie, di spirito e di pensiero, che l’avevano a suo tempo prodotto, come ha altresì sottolineato il prof. Gabriele Barucca nella sua “luminosa” premessa al volume, della quale siamo onorati. Da questa syntonìa, forse, è nata qualcosa di buono e la sottoponiamo all’attenzione di quanti intendono intraprendere una più approfondita conoscenza del tempio filippino che è in Macerata, siano essi semplici fedeli o turisti, nondimeno architetti e ingegneri, storici dell’arte e dell’architettura.

    E’ altrettanto vero in effetti che abbiamo altresì fatto ricorso ad un rigoroso metodo di ricerca, per esempio scandagliando l’Archivio della Confraternita delle Stimmate di Macerata, con l’aiuto, prezioso, del prof. Pio Cartechini, e consultando l’Archivio dei Passionisti di Recanati, certo agevolati dall’ausilio premuroso dell’archivista provinciale, p. Enzo Annibali CP. Mi sembra opportuno sottolineare come, per quanto riguardi l’Archivio della Confraternita, abbiamo preso in esame, nella sua completezza, il materiale documentale disponibile circa gli interventi eseguiti sulla fabbrica che si sono succeduti nel tempo, facendo quindi confluire le informazioni estrapolate nella cronologia in “Appendice” e nel terzo capitolo, inerente lo studio dell’organo, per il quale abbiamo interpellato anche il m° Carlo Paniccià. Queste informazioni poi sono state puntualmente raffrontate con il manufatto medesimo, in cantiere, nella consapevolezza che il “monumento” è “documento” principe di sé medesimo; da esso infatti, non di rado, si deducano, direttamente o indirettamente, le risposte a molti quesiti. In quest’ulteriore fase ci siamo assai di frequente avvalsi della professionalità del dott. Corrado Anelli, che ha svolto. con dotta perizia, le operazioni di restauro sui pregevoli apparati decorativi. Altro raffronto importante al fine di ricostruire una anàmnesis dell’edificio è stato quello eseguito con le foto storiche. Ce ne sono, di significative, tanto nel fondo fotografico della Biblioteca Comunale di Macerata che della Biblioteca Statale di Macerata, scattate da Tullio Bernardini e Carlo Balelli nella prima metà del secolo appena trascorso. In questo ci ha scrupolosamente supportato il dott. Massimiliano Pavoni.

    Accingendomi a concludere, desidero ringraziare in maniera particolare il dott. Maurizio Costantini, consulente scientifico, il dott. Marco paci, che ha effettuato la revisione dei testi, i fotografi dott. Alessio Angelucci e dott. Roberto Dell’Orso, la Tipografia S. Giuseppe di Pollenza che ha minuziosamente curato il progetto grafico, oltre che la stampa, in collaborazione con la dott.ssa Gloria Medei. Ringrazio, da ultimo, il mio collaboratore, dott. Giacomo Alimenti, col quale ho condiviso questa esperienza, professionale e “formativa”. Sopra tutti però desidero ringraziare il vescovo di Macerata - Tolentino - recanati - Cingoli - Treia, mons. Claudio Giuliodori, per aver avuto l’intuizione di far confluire alcuni nostri appunti di cantiere in un volume organico che tra l’altro apre con la sua prefazione; e il rettore della chiesa di San Filippo nonché priore della Confraternita delle sacre Stimmate di San Francesco, proprietaria dell’immobile, per il sostegno offertoci in questi mesi.

Stefano Pasquali

Anno di pubblicazione

dicembre 2012


Dettagli del volume

n. pagine:  84

formato:  22 x 22 cm


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Casa Editrice

Fondazione Mastrocola Edizioni


Codice ISBN

978-88-908219-0-5


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